Un laboratorio che usa le parole per avvicinare bambine e bambini agli oggetti della tradizione abruzzese.
All’interno di Letture e laboratori per l’inclusione, il progetto parte dai testi conservati nella Biblioteca Délfico e invita chi partecipa a trasformare le descrizioni in disegni, lasciando spazio all’immaginazione e alla riscoperta della cultura territoriale.
Il laboratorio si terrà mercoledì 21 ottobre, a Teramo, Casa del Patto, in via Carducci.
Realizzato da PLUG, il laboratorio prende avvio da una selezione di testi conservati in biblioteca, dedicati agli oggetti della tradizione abruzzese. Le descrizioni diventano il punto di partenza di un esercizio creativo rivolto a bambini e bambine, chiamati a immaginare e disegnare gli oggetti affidandosi esclusivamente alle parole.
Senza fotografie o illustrazioni a guidare lo sguardo, ogni partecipante costruisce una propria interpretazione del testo. Da una stessa descrizione nascono così immagini diverse, che raccontano quanto l’immaginazione possa trasformare la lettura in un’esperienza personale e creativa.
Il laboratorio invita anche a riflettere sul modo in cui il patrimonio culturale viene trasmesso. Tra ciò che il testo descrive e ciò che ogni bambino immagina si apre uno spazio fatto di interpretazione, curiosità e nuove possibilità di racconto.
Con Oggetti in Prosa – TRADIZIONE LAB.02, Letture e laboratori per l’inclusione propone un’esperienza che avvicina le nuove generazioni alla tradizione attraverso la forza evocativa delle parole e la libertà dell’immaginazione.
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Letture e laboratori per l’inclusione è un progetto realizzato con il finanziamento del Centro per il Libro e la Lettura e il supporto finanziario del Comune di Teramo.