“Entrare dove non si entra” ha vissuto il suo momento conclusivo con un nuovo meraviglioso inizio.
L’inaugurazione della Casa del Patto consegna a Teramo e alle sue persone uno spazio dedicato alla lettura e alla cultura letteraria in ogni sua forma, un luogo in cui continuare a coltivare il valore del libro e cominciare da subito a raccogliere i frutti di un progetto che si apre ora a nuovi percorsi.
È stato un momento splendido, in cui abbiamo potuto riassumere un anno entusiasmante e intenso.










Grazie a chi è intervenuto
Un grande ringraziamento va a chi è intervenuto per sottolineare il valore sociale e culturale di quanto abbiamo fatto e stiamo ancora facendo: Gianguido D’Alberto (Sindaco di Teramo), Antonio Filipponi (Assessore alla Cultura), Enzo Borio (Vice presidente dell’Associazione Italiana Biblioteche).
Grazie ovviamente al professor Giovanni Solimine, tra i più grandi esperti di Biblioteconomia e Cultura del Libro in Italia, che oltre ad essere intervenuto in prima persona ha dedicato a Entrare dove non si entra un articolo del suo blog (potete leggerlo qui).
E grazie a chi ha reso tutto possibile
L’altro grande ringraziamento va a tutte le persone che hanno reso possibile Entrare dove non si entra, a cominciare dalla Regione Abruzzo, e in particolare Roberto Santangelo (Assessore ai Beni, Attività Culturali e di Spettacolo della Regione Abruzzo), il Comune di Teramo, le realtà che hanno promosso e firmato il Patto per la Lettura e le associazioni culturali della città, che da oggi hanno un nuovo punto di riferimento: una nuova Casa.
Entrare dove non si entra
“Entrare dove non si entra” è un progetto realizzato con il finanziamento del Centro per il libro e la lettura ed il supporto finanziario del Comune di Teramo e della Regione Abruzzo.